Corso di Formazione

Due pazienti. Stessa classificazione parodontale. Stesso protocollo. Esiti opposti.

La differenza tra chi guarisce e chi recidiva non è nella tecnica.
È nel terreno biologico del paziente.
E quel terreno si può misurare e modificare!

In questa giornata di formazione potrai:
  • Acquisire un metodo e protocollo semplice e chiaro:
    Test – Analisi – Trattamento
  • Valutare il profilo biologico del paziente attraverso marker ematici, test genetici e stress ossidativo
  • Interpretare i risultati in chiave predittiva, clinica e decisionale
  • Costruire un protocollo nutraceutico personalizzato
  • Applicare l’approccio su casi reali in workshop

Il problema che nessun protocollo tradizionale risolve

Igiene orale documentata. Biofilm sotto controllo. Terapia meccanica eseguita bene.
Eppure i tessuti non rispondono, il sanguinamento persiste, le tasche non si chiudono.

Cosa blocca la guarigione?

La risposta non è nella bocca. È nel terreno biologico del paziente.
Un’infiammazione sistemica sottotraccia che alimenta la distruzione tissutale anche quando la causa locale è gestita. Un metabolismo osseo sfavorevole che prosegue in silenzio. Deficit micronutrizionali che privano i tessuti della capacità di ripararsi.
Questi fattori esistono, sono misurabili e nella maggior parte degli studi clinici tradizionali non vengono considerati.
Non è un limite del clinico. È un limite del paradigma.
La parodontologia classica è costruita sulla gestione del biofilm. È necessaria. Non è sufficiente.
Il paziente parodontale complesso — quello che recidiva, che risponde lentamente, che non guarisce come dovrebbe — ha spesso un quadro biologico che nessuna strumentazione tradizionale riesce a intercettare.
Finché quel quadro resta invisibile, la terapia lavora a metà.
Il corso nasce per colmare questo spazio.
Non per sostituire la clinica tradizionale. Per aggiungere quello strato di lettura biologica che trasforma una terapia corretta in una terapia prevedibile.

Chi conduce il corso

Il corso nasce dalla convergenza di due competenze che raramente dialogano: quella clinico-odontoiatrica del dr. Cozzolino e quella farmaceutico-sistemica della dr.ssa Morsut. Ogni argomento viene affrontato da entrambe le prospettive: cosa si decide in clinica e perché funziona dal punto di vista biologico. Inclusi i limiti dell’evidenza, dove esistono.
Laureato con lode in Odontoiatria presso l’Università Federico II di Napoli. Due Master di II livello in Ortognatodonzia e in Disordini Temporo-Mandibolari. Perfezionamenti in Chirurgia Orale e Medicina Orale. Esperto qualificato in Disturbi Respiratori nel Sonno. Docente in master e congressi nazionali (AIMS, SIDO, SIMSO).

Da oltre dieci anni applica nella propria pratica clinica un approccio integrato che unisce genetica predittiva, biochimica funzionale e nutraceutica. Il metodo TAT nasce da questa esperienza — e viene trasferito al corso non come teoria, ma come protocollo già testato su pazienti reali.

Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e in Farmacia all’Università di Trieste. Master di II livello in Nutrizione e Dietetica. Oltre 25 anni nel settore farmaceutico, con ruoli di responsabilità nella Dentistry Business Unit di una casa farmaceutica.

Al corso porta una prospettiva che raramente entra in aula odontoiatrica: quella della biochimica sistemica applicata alla clinica. Dal razionale della supplementazione nutraceutica all’interpretazione dei marker biochimici, fino alla valutazione critica dell’evidenza scientifica.

Il programma della giornata

5 blocchi | Un percorso completo | Dalla comprensione del terreno biologico all’applicazione su casi reali

1) Guardare

Cambiare lo sguardo

Il primo blocco introduce i 4 colli di bottiglia biologici e la cornice della Medicina 4P (Predittiva, Preventiva, Personalizzata, Partecipativa).

2) Misurare

Il pannello ematochimico

Come si legge un esame del sangue in chiave odontoiatrica. Il blocco è articolato in due parti:

  • Base — Vitamina D 25(OH), PTH
  • Avanzato — PCR-hs, HbA1c, omocisteina e ciclo della metionina, stress ossidativo (dROMs/BAP)

3) Capire

Genetica e SNP

Fondamentali di genetica clinica applicata: polimorfismi infiammatori, metabolismo osseo, MTHFR. Come si legge un referto genetico in studio e come orienta il piano terapeutico.

4) Rispondere

Nutraceutica per fenotipo

Modulazione nutrizionale di immunità, infiammazione e stress ossidativo. I 4 colli di bottiglia riletti in chiave nutraceutica: vitamine liposolubili, idrosolubili, antiossidanti. Flow decisionale per fenotipo clinico con il metodo Test–Analisi–Trattamento.

5) Applicare

Workshop pratico

Casi clinici reali risolti con il metodo TAT. Esercitazione guidata su casi assegnati. Si esce con protocolli pronti all’uso.

Testimonianze dai partecipanti delle edizioni precedenti

Questo corso ha superato le mie aspettative, catturando la mia attenzione dal primo all’ultimo minuto. Il momento più significativo è stato quando in calce ai miei appunti si allungava la lista dei pazienti che mi venivano in mente, cui non avevo saputo dare risposte convincenti e che avrei richiamato a controllo per rivedere il quadro clinico con nuove conoscenze. È incredibile, dopo 35 anni di attività, come si possa ancora crescere tanto in un giorno solo di corso e motivarsi sempre di più. Grazie.

Ringrazio i relatori per avermi fatto scoprire un nuovo mondo che riguarda la biologia dei pazienti e che mi ha finalmente dato alcune risposte ad alcuni casi di inspiegabili insuccessi e ci ha dato anche la possibilità di avere degli strumenti per poter misurare questi tipi di biologie alterate dei nostri pazienti. Quindi ringrazio ancora perché mi è stato molto utile e senz’altro è stato uno degli eventi formativi più importanti, anche proiettati per il prossimo futuro.

Non c’è solo un momento del corso che mi ha cambiato il modo di vedere il paziente parodontale, ma è tutto ciò che è stato trasmesso che cambierà radicalmente il mio modo di approcciarmi a questi tipi di pazienti, e non solo a pazienti parodontali, ma in generale a chi si approccia alla chirurgia. E quindi grazie per questo bellissimo corso, che ovviamente consiglierei di fare a tutti.

Tutti noi ci troviamo di fronte a casi di cui non comprendiamo l’evoluzione. Il test genetico, collegato alla risposta del paziente, alla terapia, al timing dei controlli e all’integrazione: per me è stato un aspetto importantissimo e molto motivante.

Mi ha colpito l’aspetto degli adolescenti che non hanno ancora sondaggi positivi, ma con quelle gengive che sappiamo riconoscere: i test genetici possono aiutarci a supportare e motivare interventi predittivi.

Il concetto di medicina predittiva mi ha colpita: poter offrire un supporto nutraceutico oltre alla terapia meccanica. Il ruolo dell’igienista non è solo educare alla prevenzione, ma intercettare segnali e offrire un approccio personalizzato.

Felicissimo di aver partecipato al corso che mi ha dato conferme di un percorso già intrapreso da tempo ed ulteriori spunti per poter migliorare l’approccio al paziente del mio team!!

E’ stato un incontro veramente interessante! Da tempo aspettavo una visione diversa dal tecnicismo dentale. E’ grande l’apprezzamento del vostro impegno nel dare rilievo alle disfunzioni latenti non manifeste dei pazienti che sono la matrice  delle sofferenze successive! Grazie ancora!

Tanta scienza. Le basi rigorose di un approccio sistemico assumono qui i connotati di una cultura più scientifica.

Video presentazione del corso

Ecco le risposte alle domande più frequenti sul corso

Oggi è possibile valutare in anticipo una parte importante del rischio clinico combinando test genetici, marker ematici e analisi dello stress ossidativo.
Il corso fornisce gli strumenti per interpretare questi parametri e identificare:

  • chi presenta un quadro infiammatorio sistemico elevato
  • chi ha un profilo di metabolismo osseo sfavorevole
  • chi ha deficit micronutrizionali che rallenteranno la guarigione

Un vantaggio concreto per programmare trattamenti più sicuri e prevedibili.

Sì, in particolare quando riguardano polimorfismi delle citochine pro-infiammatorie e del metabolismo osseo.
Questi dati chiariscono perché alcuni pazienti risultano “difficili”, recidivanti o con risposta lenta alle terapie.

Il corso presenta casi reali e illustra come integrare i risultati dei test nella diagnosi e nel piano terapeutico.

Troppo spesso parametri come vitamina D, PCR-hs, omocisteina o capacità antiossidante vengono considerati informazioni di contorno.
In realtà sono determinanti per:

  • la stabilità ossea
  • la risposta infiammatoria
  • la velocità di guarigione
  • il rischio di complicanze dopo chirurgia o SRP

Il corso insegna quali valori osservare, quali soglie hanno rilevanza clinica e come questi parametri modificano le scelte terapeutiche.

Perché molti pazienti presentano deficit che impediscono alla terapia di esprimere il massimo risultato.
Un supporto nutraceutico mirato può:

  • ridurre l’infiammazione sistemica
  • aumentare la risposta tissutale
  • migliorare la qualità dell’osso
  • supportare la guarigione post-chirurgica
  • migliorare l’aderenza al percorso terapeutico

Il corso fornisce strumenti pratici di prescrizione, indicazioni posologiche e protocolli integrati.

Sì, e il corpus di letteratura è in crescita.
Vitamina D, vitamina K2, complesso B, polifenoli e antiossidanti mostrano, nei principali studi disponibili:

  • miglioramento dei parametri parodontali
  • riduzione dei marker infiammatori
  • supporto al rimodellamento osseo
  • incremento della capacità antiossidante

Il corso illustra linee guida, meta-analisi e casi clinici applicati alla pratica odontoiatrica, con esplicito riferimento al livello di evidenza disponibile per ciascun ambito.

L’approccio generico non è sufficiente: ogni paziente ha un profilo biologico proprio.

Con il metodo Test–Analisi–Trattamento il corso guida attraverso:

  1. la lettura del quadro infiammatorio
  2. la valutazione del profilo metabolico
  3. la definizione del supporto nutraceutico più appropriato per quel paziente

Una metodologia strutturata, ripetibile e clinicamente fondata.

La comunicazione è parte integrante del successo terapeutico.
Il corso fornisce strategie comunicative basate su:

  • spiegazioni chiare del razionale terapeutico
  • connessione tra sintomi quotidiani e carenze micronutrizionali
  • visualizzazione del rischio in termini comprensibili per il paziente
  • esempi concreti legati a parodontite, diabete e risposta alla guarigione

Sì. La struttura è progettata per accompagnare il professionista passo dopo passo:

  • si parte dalle basi concettuali
  • si sviluppa la parte clinica e interpretativa
  • si conclude con protocolli e casi reali

Il percorso è adatto sia a chi si avvicina per la prima volta all’approccio biologico, sia a chi desidera aggiornare la propria pratica con strumenti predittivi e personalizzati.

Il paziente odontoiatrico è sempre più complesso. Il quadro metabolico e biologico influenza ogni fase della cura — dalla risposta alla terapia parodontale all’integrazione implantare — e la capacità di leggere quel quadro è oggi un vantaggio clinico concreto.

Chi completa il corso esce con:

    • una diagnosi più completa e personalizzata
    • maggiore prevedibilità dei trattamenti
    • protocolli chiari e replicabili
    • strumenti per ridurre le complicanze post-operatorie
    • una differenziazione professionale fondata sulla biologia del paziente

Sì. I partecipanti ricevono materiali immediatamente applicabili:

checklist dei parametri da richiedere, schemi decisionali per fenotipo, protocolli nutraceutici, esempi di referti commentati e schede riassuntive.

Modulo di pre-iscrizione

Dopo l’iscrizione riceverai la conferma della disponibilità del posto e le istruzioni per completare il pagamento e finalizzare la prenotazione.
PreIscrizione-Corso-Milano

Con il contributo non condizionante di

 

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