Ecco le risposte alle domande più frequenti sul corso
1. “Come faccio a sapere PRIMA se un paziente guarirà bene o avrà complicazioni?”
Oggi è possibile valutare in anticipo una parte importante del rischio clinico combinando test genetici, marker ematici e analisi dello stress ossidativo.
Nel corso imparerai a sfruttare questi parametri per capire:
- chi è più infiammato a livello sistemico
- chi ha metabolismo osseo sfavorevole
- chi ha deficit micronutrizionali che rallenteranno la guarigione
👉 Un vantaggio enorme per programmare trattamenti più sicuri e prevedibili.
2. “I test genetici servono davvero in parodontologia?”
Sì, soprattutto quando riguardano citochine pro-infiammatorie e polimorfismi legati al metabolismo osseo.
Questi dati chiariscono perché alcuni pazienti sono “difficili”, recidivi o rispondono lentamente alle terapie.
👉 Nel corso vedrai casi reali e come integrare i risultati dei test nella diagnosi e nel piano terapeutico.
3. “Come si interpretano davvero gli esami ematochimici in chiave odontoiatrica?”
Troppo spesso vitamina D, PCR, omocisteina o TAC vengono considerati “informazioni di contorno”.
In realtà sono parametri determinanti per:
- stabilità ossea
- risposta infiammatoria
- velocità di guarigione
- sensibilità gengivale
- rischio di complicanze dopo chirurgia o SRP
👉 Nel corso imparerai cosa guardare, quali soglie contano, come cambiano le scelte cliniche.
4. “Perché dovrei occuparmi di nutraceutica se faccio l’igienista o l’odontoiatra?"
Perché molti pazienti hanno deficit che impediscono alla terapia di dare il massimo risultato.
Un supporto nutraceutico mirato può:
- ridurre l’infiammazione sistemica
- aumentare la risposta tissutale
- migliorare la qualità dell’osso
- supportare la guarigione post-chirurgica
- migliorare l’aderenza del paziente
👉 Il corso ti dà strumenti pratici di prescrizione, dosaggi e protocolli integrati.
5. “La nutraceutica è davvero basata su evidenze?”
Sì, e oggi le evidenze stanno crescendo rapidamente.
Vitamina D, vitamina K2, complesso B, polifenoli e antiossidanti mostrano:
- miglioramento dei parametri parodontali
- riduzione marker infiammatori
- supporto al rimodellamento osseo
- aumento della capacità antiossidante
👉 Nel corso vedrai linee guida, meta-analisi e case study applicati alla pratica odontoiatrica.
6. “Come si costruisce un protocollo nutraceutico per un paziente parodontale?”
La maggior parte dei professionisti usa protocolli generici.
Ma ogni paziente ha un “profilo biologico” unico.
Con il modello Triple Approach Therapy (TAT) imparerai:
- come leggere il quadro infiammatorio
- come valutare la parte metabolica
- come definire il supporto nutraceutico più adatto
👉 Una metodologia semplice, ripetibile e clinicamente solida.
7. “Questo corso mi aiuta davvero a migliorare la pratica quotidiana?”
Molti tuoi colleghi stanno già apprezzando i risultati.
Uscirai con strumenti immediatamente utilizzabili:
- check-list dei parametri da richiedere
- interpretazione clinica dei valori
- protocolli integrati pronti all’uso
- algoritmi decisionali
- casi clinici risolti con approccio predittivo
👉 È un corso operativo, non teorico.
8. “Come posso motivare i pazienti a seguire il percorso nutraceutico?”
Nel corso scoprirai strategie comunicative semplici e basate su:
- spiegazioni chiare del perché della terapia
- collegamenti tra sintomi quotidiani e carenze micronutrizionali
- visualizzazione dei rischi (prima/dopo chirurgia, risposta infiammatoria)
- esempi concreti legati alla parodontite, al diabete o a guarigione lenta
👉 La comunicazione è parte integrante del successo terapeutico.
9. “È un corso adatto anche se non ho esperienza con genetica o nutraceutica?”
Sì.
La struttura è pensata per guidarti passo passo:
- si parte dalle basi
- si passa alla parte clinica
- si chiude con protocolli e casi reali
👉 Perfetto sia per chi inizia sia per chi vuole aggiornarsi con un approccio moderno e predittivo.
10. “Quali risultati posso aspettarmi dopo il corso?”
- diagnosi più completa e personalizzata
- maggior prevedibilità dei trattamenti
- meno complicanze post-operatorie
- pazienti più collaborativi
- protocolli chiari e replicabili
- valore clinico percepito più alto
- differenziazione professionale immediata
👉 È un passo deciso verso una odontoiatria basata sulla biologia del paziente.
11. “Ci saranno materiali operativi o linee guida da portare in studio?”
Sì:
checklist, schemi decisionali, protocolli nutraceutici, esempi di referti commentati e schede riassuntive.
12. “Perché è un evento che non posso perdere?”
Perché oggi:
- il paziente odontoiatrico è sempre più complesso
- il quadro metabolico influenza ogni fase della cura
- la predicibilità è un vantaggio competitivo
- chi resta ai protocolli tradizionali rischia di restare indietro
👉 Questo corso ti mette un passo avanti.
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